STORIA

Situata lungo la Costa Toscana, nella Denominazione di Origine Controllata di Bolgheri,  l’Azienda Agricola FORNACstefano billi fornacelleELLE nasce alla fine dell’Ottocento.
Il nome FORNACELLE testimonia la presenza di numerose ed antiche fornaci, i cui resti si trovano ancora sotto la cantina aziendale.
La Fattoria è a conduzione familiare e si estende su una superficie di 15 ettari.
L’ Azienda è di proprietà della famiglia Billi-Batistoni da quattro generazioni, ma, dal punto di vista enologico, la svolta avvenuta a partire dal 1998, anno in cui Stefano Billi ha raccolto l’eredità familiare ed ha impiantato il nuovo vigneto, selezionando vitigni e cloni a seconda del tipo di suolo presente nei diversi appezzamenti aziendali.
In seguito, nella conduzione aziendale, a Stefano si unita anche la moglie Silvia.
Oltre alla vigna un oliveto di circa 1000 piante e altre coltivazioni ortofrutticole completano il quadro produttivo.

FILOSOFIA DI PRODUZIONE

La filosofia produttiva dell’azienda agricola FORNACELLE prende origine dal sapere contadino e dal rispetto per i cicli stagionali della natura, per arrivare all’utilizzo fra le tecniche moderne, di quelle che salvaguardano l’irripetibilità di un prodotto e del suo territorio.
Ogni vite ha una sua peculiarità e viene trattata distintamente nella potatura, nella selezione dei grappoli, nel diradamento fogliare e in vendemmia. Questa cura dettagliata e individuale può essere condotta soltanto dal produttore, che conosce tutta la storia del vigneto.
Lo stesso criterio viene utilizzato anche in cantina, dove per ogni tipologia di uva si cerca il  metodo di vinificazione più appropriato. Il vino deve essere il miglior risultato possibile, nel rispetto delle caratteristiche territoriali delle uve che lo compongono.
Per questo motivo le nostre produzioni sono limitate e variano a seconda dell’andamento annuale.
In questo tipo di percorso, da sempre, risulta preziosa la collaborazione instaurata con il consulente agronomico ed enologico Fabrizio Moltard.

TERROIR

La catena di colline che corrono parallele al mare dalla Val di Cornia alla Val di Cecina, crea una specie di corridoio nel quale le correnti aeree si muovono in condizioni ottimali per la coltura della vite. Mai troppo fredde, grazie alla protezione della barriera collinare verso nord-est, mai troppo calde, grazie alla vicinanza del mare, queste correnti generano un’escursione termica tra giorno e notte, ideale per fissare aromi e maturare alla perfezione le uve e per mantenere una piovosita' sempre ben controllata.
Siamo in una zona marina con rilievi di modesta altezza. Il terreno ha origine pleistocenica con sedimenti marini ed eolici, piccola presenza di flisch a oriente, ed ha caratteristiche molto variabili di microzona in microzona, fattore questo che contribuisce, se ben gestito, a dare grande complessita' ai vini Bolgheri.
La Denominazione di Origine Controllata Bolgheri entra in vigore nel 1984 per i bianchi ed i rosati e nel 1994 per i rossi, grazie alla fama mondiale raggiunta da alcuni vini del territorio. Mentre per i vini bianchi vengono contemplati per la maggior parte vitigni locali (soprattutto il Vermentino), per la produzione dei vini rossi la Denominazione Bolgheri rappresenta un eccezione rispetto al panorama ampelografico tradizionale toscano. Infatti, pur essendo presenti alcuni buoni esempi di Sangiovese, sono soprattutto i vitigni bordolesi a dare brillanti risultati.
Cabernet Sauvignon, Merlot, Cabernet Franc ed altri, hanno trovato nella regione, delimitata dall Anfiteatro Bolgherese, una loro nuova splendida patria. Da alcuni anni questa particolare vocazione stata confermata
anche attraverso uno studio di zonazione del territorio realizzato dall’università di Milano dal professor Attilio Scienza, di cui abbiamo ripreso alcuni concetti qui sopra.
La Denominazione di Origine Controllata  Bolgheri è considerata  una delle più originali e innovative nel  panorama toscano.enologo fabrizio moltard

VIGNETI

In pianura, a 50 metri s.l.m., il vigneto copre attualmente una superficie di 8 ettari.
I vitigni coltivati sono: Merlot, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, per la produzione dei vini rossi; Vermentino, Sauvignon Blanc, Sémillon e Fiano per i bianchi.
La densità di impianto varia da 6.000 a 8.000 ceppi per ettaro con una resa del 60-70%.
La forma di allevamento cambia a seconda della varietà delle uve, dal cordone speronato al Guyot.
I vigneti si trovano su terreni con qualità specifiche diverse. Di medio impasto con presenza di scheletro, sassoso, franco-sabbioso e ghiaioso. Ogni tipo di suolo apporta all’uva un carattere peculiare e quindi arricchisce il vino di sfumature variegate.
Un’attenta e personale gestione del vigneto, in ogni sua fase, consente di ottenere ogni anno una vendemmia singolare e di qualità.
Nell’ambito di questa ricerca, per capire quali sono le reali potenzialità  dell’azienda e del terroir, per ogni millesimo viene imbottigliata separatamente una certa quantità del  vino, da monovitigno, che ha espresso il risultato migliore.

CANTINA

La cantina ricavata nella parte più antica della costruzione. Per la vinificazione vengono utilizzate tecniche moderne e tradizionali, che vanno dalla fermentazione e macerazione in acciaio a temperatura controllata, alla vinificazione in barrique chiuse o aperte. A seconda del tipo di uva, cambia il metodo utilizzato, al fine di ottenere vini territoriali ed eleganti.
Di particolare interesse è la fermentazione alcolica in barrique aperte che viene utilizzata per i vini rossi superiori, un procedimento che richiede competenza, attenzione e molto lavoro manuale.
La barrique arriva direttamente dal fornitore francese senza uno dei due fondi (che viene consegnato a parte), viene messa in piedi e riempita per due terzi con il mosto. La fermentazione avviene perfettamente e spontaneamente con i soli lieviti autoctoni nell’arco di due settimane circa. Durante questo processo vengono effettuate ripetute follature manuali, che favoriscono l’ integrazione delle diverse componenti.
Questo tipo di fermentazione dà dei risultati molto interessanti e particolari, che rispecchiano fedelmente l’uva e il territorio da cui proviene.
La combinazione tra fase fermentativa dell’uva e legno nuovo della barrique genera una perfetta armonia tra queste due componenti e un tannino di grande finezza. Una volta finita la  fermentazione alcolica, si effettua la svinatura. Si chiudono le barrique e si mette il vino fiore ad invecchiare.

La produzione aziendale, di 40-45.000 bottiglie all’anno, viene espressa attraverso una linea BOLGHERI CLASSICA, risultato dell’accurato lavoro di scoperta delle potenzialità del terroir Bolgherese e dei suoi vitigni tipici, e da una COLLEZIONE ARTISTICA dove questa attenzione per le varie componenti del produrre il vino stata arricchita da uno slancio sperimentale e dove la capacità manuale di lavorare la terra e l’uva viene  associato ad una vena creativa, a qualcosa di artistico o piuttosto di artigianale.

 

Azienda agricola Fornacelle - Loc. Fornacelle, 232/A - 57022 Castagneto Carducci (LI) - TOSCANA
Tel. 0565.775575 - Fax 0565.775877 - info@fornacelle.it - Segnalato da www.castagnetoedintorni.it